Lettera ai disconnessi | Letter to the disconnected

Pensi ancora al tuo migliore amico? O, in generale, al vostro vero concetto di amico? Quanto spesso riuscite a incontrarvi di persona? Quanto durano i messaggi vocali che inviate ai vostri amici? Per essere molto onesta - mi mancano i miei amici, e il modo in cui mi mancano è come... quando dormivamo sui divani o sul pavimento di un appartamento di studenti orribilmente disordinato dove facevamo la pasta di notte, o quando andavamo in discoteca e passavamo un tempo infinito (il migliore) a prepararci (non come un GRWM, mi sembrava molto più reale e imperfetto, ma, chi lo sa: i ricordi sono fatti per rendere la vita un posto migliore). Mi mancano ora, quando so che non possiamo parlarci davvero, liberamente, veramente, senza filtri. Mi mancano quando dobbiamo parlare solo di cose su cui siamo d'accordo, o di cose non così importanti, per non essere giudicati - non si sa mai, no? Forse le connessioni e la tecnologia ci hanno aiutato a rimanere in contatto; a volte, il flusso oscuro che emerge dai nostri lunghi messaggi vocali è la forma più autentica di amicizia che possiamo sperare di avere oggi.

Sì, è difficile da accettare.

La distanza non è solo fisica.

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Do you still think of your best friend? Or, to a general yer real concept of friend? How often do you manage to meet in person? How long last the voice messages you send to your friends? To be very honest - I miss my friends, and the way I miss them is like… missing when we used to sleep on the sofas or on the floors of a horribly messy student’s apartment where we’ve been making pasta at night , or missing when we went to the disco and we used to spend an infinite time (the best time) to get ready (not like a GRWM, it seemed to me much more real and imperfect, but, who knows: memories are made to make life a better place). I miss them now, when I know we can’t really speak to each other, freely, truly, no filter. I miss them when we have to speak only about things we agree on, or about things that are not so important, so we will not be judged - you never know, right? Perhaps, connections and tech helped us staying connected; sometimes, the dark flow that comes out of our long voice messages is the most authentic form of friendship we can hope to have today.

Yes, it’s hard to accept.

Distance is not only physical.

Avanti
Avanti

LAVORARE, OLTRE LE BARRIERE DEL TEMPO E DEL CORPO.